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MACCHINA
LINOTYPE
Macchina per comporre caratteri mediante fusione di linee
di lega di piombo. Installata per la prima volta nel 1886
e impiegata per circa un secolo soprattutto per giornali e
libri. Il suo inconveniente più grosso: se era necessario
correggere anche una sola lettera del testo bisognava sostituire
tutta la riga.
MACCHINA
MONOTYPE
Macchina compositrice di testo mediante fusione di
caratteri singoli. Impiegata per produzioni di qualità
e inventata verso la fine del secolo scorso (1895 ca.). A
differenza della linotype il procedimento di composizione
e fusione avviene su due macchine diverse: la tastiera e la
fonditrice. Non ha preso il sopravvento rispetto alla linotype
perché il procedimento di stampa è molto più
lungo.
MACCHINA
PIANA
Nella stampa tipografica è detta piana o "platina"
quella macchina in cui la pressione viene esercitata da un
piano, che si muove parallelamente contro la forma pure disposta
su un piano. Nella stampa litografica sono dette così
le m. piano cilindriche in cui la pressione viene esercitata
da un cilindro contro la pietra o lastra da stampa, che si
muove tangenzialmente al cilindro che ruota.
MACCHINA
ROTATIVA CALCOGRAFICA
Detta brevemente rotocalco si basa sul principio di togliere
l'eccesso di inchiostro da una matrice cilindrica in incavo
con una lama raschiante. L'unità di stampa è
costituita da un cilindro di pressione costituito di un tessuto
gommato; da un cilindro porta matrice; da un rullo inchiostratore
sottostante che ricopre tutta la matrice di un inchiostro
fluido contenuto in calamaio a vaschetta; infine da una sottile
lama raschiante d'acciaio, appoggiantesi con un angolo di
45° lungo tutta la superficie cilindrica della matrice
da cui asporta l'eccesso di inchiostro che ricade nella sottostante
vaschetta del calamaio.
MACCHINA
ROTATIVA LITOGRAFICA
Come nelle rotative tipografiche l'organo porta lastra è
un cilindro sul quale è avvolta e tesa la lastra stampante.
In questo primo tipo di m. la stampa avveniva direttamente
tra cilindro e cilindro. Esse sono state ora totalmente sostituite
dalle rotative a stampa litografica indiretta dette offset
(vd.).
MACCHINA ROTATIVA TIPOGRAFICA
M. a pressione completamente cilindrica ove la pressione di
un cilindro rotante avviene contro un altro cilindro rotante
ove è posta la forma.
MACCHINE
DA STAMPA
Sono le macchine che eseguono l'operazione della stampa, nelle
quali un foglio o un nastro di carta viene premuto contro
una forma o una lastra previamente inchiostrata, in modo che
l'inchiostro si trasferisca dalle parti inchiostrate alla
superficie della carta. Considerando i tre principale sistemi
si hanno:
-
m. per stampa tipografica: m.a pressione piana o platina,
m. a pressione piano - cilindrica, m. rotative;
- m. per stampa litografica: torchio a mano;
- m. piane;
- m. rotative;
- m. per stampa calcografica: torchio a mano;
- m. piano - cilindrica con scarica dell'inchiostro a strofinamento;
- m. rotative con scarica a raschietto;
MACCHINE
DEDICATE
Macchine che prima dell'invenzione dei programmi di fotocomposizione
svolgevano il compito, "erano dedicate" esclusivamente
alla composizione meccanica.
MANIFESTO
Stampato e affisso in luogo pubblico al fine di far conoscere
alla collettività un fatto, un prodotto, un programma.
MATRICE
METALLOGRAFIA
Modello impiegato per ottenere la forma di stampa.
MINIATORE
Artista che riempiva con disegni, lettere e ornamentazioni
gli spazi lasciati in bianco dai copisti nei manoscritti antichi,
colorandoli con il minio
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OFFSET
Nella m. offset (rotativa a stampa litografica indiretta)
la lastra inchiostrata non stampa direttamente sul foglio
di carta come in tutti gli altri sistemi di stampa, ma su
un tessuto gommato, avvolto e teso su un cilindro; dal tessuto
gommato l'impronta si trasferisce sul foglio finale, che viene
così stampato indirettamente. Questo passaggio su un
elemento intermedio prima di arrivare alla carta permette
la stampa di matrici a retino riproducenti le mezzetinte,
anche su carte a superficie ruvida.
OFFSET
A BOBINA
Sono offset per la carta continua in bobine, dove ai vantaggi
dell'offset si aggiungono quelli della rotativa. Servono per
la stampa di giornali e riviste a colori e permettono la stampa
sino a 4 colori da una parte del nastro e 2 dall'altra.
ORIGINALE
Soggetto e/o illustrazione da riprodurre. Procedimento grafico:
gruppo di processi tecnici finalizzati ad ottenere uno stampato.
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PIEGATURA
NOMENCLATURA (cartesino,
ottavo, sedicesimo)
Poichè per ragioni di economicità un libro non
può essere stampato una pagina alla volta, le pagine
vengono disposte nella forma di stampa secondo una prestabilita
progressione numerica. Negli stampati ogni foglio macchina
reca una "segnatura" (vd.) di un determinato numero
di pagine a seconda dei diversi formati e delle sequenze delle
pieghe. Si dice cartesino il fascicolo formato da 4 pagine
(1 piega); ottavo il fascicolo formato da 8 pagine (2 pieghe);
sedicesimo il fascicolo formato da 16 pagine (3 pieghe).
POSTER
Manifesto.
PRESTAMPA
Complesso di operazioni che, partendo dall'originale, portano
attraverso la progettazione grafica, alla realizzazione di
prematrici, matrici e forme di stampa.
PROCESSO
CALCOGRAFICO
Arte di incidere in incavo su rame. E' l'opposto della calcotipia
che à la denominazione per definire l'arte dell'incidere
in rilievo sullo stesso metallo. L'inchiostro da stampa, che
inizialmente viene steso su tutta la lastra, viene poi raschiato
via dalla sua superficie liscia e lucida e rimane solo negli
incavi. Si preme poi fortemente il foglio di carta contro
la lastra e l'inchiostro rimasto negli incavi viene ad aderire
alla carta, tanto più rilevata quanto più profondo
è l'incavo. Questo rilievo, percettibile al tatto nelle
stampe da incisioni manuali (bulino, punta secca, acquaforte)
ma non più nelle stampe da incisioni fotomeccaniche
(eliotipia, rotocalco), riproduce le variazioni di tono delle
figure. Tre sono i gruppi di macchine usati per la stampa
calcografica:
1. i torchi a mano,
2. le piano-cilindriche,
3. le rotative.
PROCESSO
INCAVOGRAFICO
È un particolare tipo di calcografia, quella che fa
uso di macchine rotative. Con questo processo, brevettato
nel 1910, è possibile la stampa rapida di qualsiasi
illustrazione su carta comune. Per realizzarlo si fa un negativo
del disegno o della fotografia che si vogliono stampare. Da
questo negativo si ricava un diapositivo reticolato che viene
trasportato sulla lamina di rame che riveste il cilindro stampatore
della macchina. La pellicola si attacca al cilindro e viene
trattata e sviluppata come una qualsiasi fotoincisione nella
quale si incavano chimicamente le parti, che devono restare
profonde un decimo di millimetro. In seguito un cilindro riempie
con inchiostro le parti incavate ed un coltello asporta l'inchiostro
in eccesso.
PROCESSO
LITOGRAFICO
Processo mediante il quale si ottiene, su foglio di carta
o metallico, la riproduzione di ciò che è stato
scritto, disegnato o inciso su una pietra calcare di natura
particolare con una matita grassa o con un inchiostro speciale.
E' cioè un procedimento di stampa in piano o planografico
nel quale la matrice è costituita da una spessa lastra
di pietra calcarea speciale o da una sottile lastra di zinco,
che porta sulla sua superficie piana sia le parti stampanti,
con le figure o le lettere, sia le parti non stampanti. Oggi
questo sistema è stato sostituito dalla cosiddetta
litografia offset che si ottiene in modo indiretto (vd. stampa
indiretta).
PROCESSO
PERMEOGRAFICO
Procedimento di stampa tramite la pressione tra la forma o
altro dispositivo stampante e il supporto, che impiega forme
con lettere permeabili all'inchiostro.
PROCESSO
RILIEVOGRAFICO
Procedimento di stampa che impiega forme aventi i segni, le
lettere o i disegni in rilievo rispetto alle zone non stampate.
Si comprendono sotto questo nome tutte le riproduzioni fotomeccaniche
che, stampate danno l'illusione del rilievo.
PROGRESSIVA
Sequenza della stampa dei colori, eseguita durante le prove
di fotolito per ottenere il risultato voluto. La sequenza
dei colori deve essere rispettata. Normalmente in una macchina
a quattro colori si stampa prima il giallo, segue il rosso,
il blu ed infine il nero. Il blu viene stampato dopo il rosso
perchè può alterare i verdi; nei lavori di precisione
è meglio stampare il nero prima del rosso.
PUNTO
TIPOGRAFICO
Unità di misura tipografico pari a mm. 0,37593986
inizio
pagina
RILIEVO
Parte rilevata che risalta dal piano di una copertina
di libro.
inizio pagina
SCANNER
Apparecchio che esegue la selezione e la correzione elettronica
dei colori. Scanner significa "analizzatore" o "dispositivo
di esplorazione", esso legge l'immagine nei minimi particolari.
Il principio di funzionamento dello scanner prevede tre operazioni:
lettura dell'originale, manipolazione dei dati ottenuti, scrittura.
L'originale, montato su un cilindro rotante a circa 20 giri
al secondo, si presenta alla cattura o scansione dell'immagine,
non nella sua globalità, ma per rilevamenti successivi
di punti estremamente piccoli. Il rapido susseguirsi dei singoli
elementi detti "pixel" viene convogliato in un sistema
ottico che provvede alla selezione delle tre radiazioni principali
(rosso, verde, blu). I segnali elettrici, a questo punto possono
essere manipolati, corretti, deformati per poi essere trasformati
in variazioni di luce che, con il raggio laser, vanno a impressionare
la pellicola. Abbinando lo scanner al computer si possono
ottenere molte modifiche dell'immagine come ritoccare una
foto, scontornare, allungare e deformare figure, allungare
fondi di foto, fare delle variazioni cromatiche delle immagini,
realizzare fotomontaggi ad effetto.
SEGNATURA
Il termine deriva da una antica tecnica che indicava su un
lato prestabilito del foglio di macchina quale fosse la prima
pagina e contrassegnava con sequenze alfabetiche in successione
i fogli che piegati costituivano l'intero volume.
SERIGRAFIA
Metodo di stampa in cui l'inchiostro viene fatto passare attraverso
le maglie di un tessuto di seta, preventivamente otturate
nelle zone non stampanti.Stampa a incisione: comprende l'incisione
in rame o in acciaio (vd. processo calcografico).
STAMPA
Arte che consente di ottenere la riproduzione di un numero
indefinito di copie di scritti, disegni, foto. Si ottengono
riproduzioni stampando o (un tempo) imprimendo carta bianca,
colorata o tessuti su caratteri, su forme tipografiche, su
pietre litografiche, su lastre metalliche, su rulli cilindrici,
su figurazioni ricavate con il bulino su superfici di legno,
naturalmente spalmate prima con inchiostro adatto. I singoli
processi con cui è possibile ottenere le riproduzioni
vengono spiegati alle voci specifiche (processo calcografico,
litografico, tipografico ecc.).
STAMPA
A INCISIONE
Comprende l'incisione in rame o in acciaio (vd. processo calcografico).
STAMPA
A RILIEVO
Stampa che dà effetto di rilievo a diciture, stemmi,
disegni che vengono elegantemente a emergere sulla faccia
della carta rispetto alle zone non stampate. E' usata soprattutto
per intestazioni di carta da lettera, fatture, biglietti da
visita.
STAMPA
DIRETTA
Condizione in cui l'inchiostro viene trasferito in modo diretto
dalla forma al supporto di stampa.
STAMPA
DIRETTA PIANA
Procedimento di stampa in cui la pressione viene esercitata
da un piano, che si muove parallelamente contro la forma pure
disposta su un piano. Nella stampa litografica è così
detta la stampa con m. piano cilindriche in cui la pressione
viene esercitata da un cilindro contro la pietra o lastra
da stampa, che si muove tangenzialmente al cilindro che ruota.
STAMPA
DIRETTA ROTATIVA
Stampa in cui l'organo porta lastra è un cilindro sul
quale è avvolta e tesa la lastra stampante. In questo
primo tipo di stampa la stampa avveniva direttamente tra cilindro
e cilindro. E' stata ora totalmente sostituita dalla stampa
litografica rotativa indiretta detta offset (vd.)
STAMPA
INDIRETTA
Condizione di trasferimento intermedio dell'inchiostro a un
elemento interposto tra forma e supporto di stampa.
STAMPA
INDIRETTA ROTATIVA
Modo per definire il processo di stampa offset (vd.)
STAMPA PLANOGRAFICA
Altro modo per definire la litografia.
STAMPATO
Oggetto finale derivante dal processo di stampa.
STEREOTIPIA
Nome della lastra solida di metallo, di gomma, di materie
plastiche ottenuta colando lega di materiale fluido su apposita
impronta in rilievo, duplicata.
STILE
LIBERTY O FLOREALE
Modo di esprimersi di un'epoca attraverso il disegno delle
lettere. Ad esempio ci sono stili medievali, lapidari, bodoniani,
ornati. Lo stile liberty o floreale è un particolare
tipo di ornato in voga agli inizi del novecento.
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TIRATURA
Numero di copie stampate o da stampare di una qualunque commessa
di lavorazione tipografica.
TORCHIO
È il nome dell'arnese che servì per ottenere
riproduzioni stampate di silografie e di composizioni fatte
con caratteri mobili. Si crede che il torchio primitivo sia
stato copiato da Gutenberg da uno strettoio da vino.
TORCHIO
CALCOGRAFICO
È l'arnese che serve per la stampa delle incisioni
in incavo. Ci sono torchi calcografici a pressione piana (torchi
a mano), a pressione strisciante (m. piano-cilindriche), a
pressione cilindrica (m. rotative). La stampa si effettua
adoperando uno speciale inchiostro, assai duro, che diventa
molle al contatto della lastra incavata, poiché essa
durante la tiratura si riscalda.
VOLTA
Poiché il foglio macchia viene stampato su entrambe
i lati, si definisce "bianca" il passaggio di stampa
che imprime un lato del foglio e "volta" il successivo
passaggio che imprime il lato opposto.
VOLANTINO
Volante distribuito al pubblico, contenente informazioni di
vario genere, propaganda, pubblicità.
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XILOGRAFIA
Arte di incidere ed intagliare sul legno(solo?) figure e caratteri
in rilievo. L'artista xilografo con il bulino scavava le parti
bianche rispettando le parti disegnate, le quali formavano
poi in rilievo la figura che si voleva ottenere. Oggi la fotografia
sostituisce il lavoro dello silografo, che rimane un artista
e non più anche un artigiano.
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