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Stampa
Progressiva:
sequenza della stampa dei colori, eseguita durante
le prove di fotolito per ottenere il risultato voluto. La sequenza
dei colori deve essere rispettata. Normalmente in una macchina a
quattro colori si stampa prima il giallo, segue il rosso, il blu
ed infine il nero. Il blu viene stampato dopo il rosso perchè
può alterare i verdi; nei lavori di precisione è meglio
stampare il nero prima del rosso.
Segnatura:
il
termine deriva da una antica tecnica che indicava su un lato prestabilito
del foglio di macchina quale fosse la prima pagina e contrassegnava
con sequenze alfabetiche in successione i fogli che piegati costituivano
l'intero volume.
Stampa
diretta:
condizione
in cui l'inchiostro viene trasferito in modo diretto dalla forma
al supporto di stampa.
Stampa indiretta:
condizione di trasferimento intermedio dell'inchiostro
a un elemento interposto tra forma e supporto di stampa.
Tiratura:
numero
di copie stampate o da stampare di una qualunque commessa di lavorazione
tipografica.
Inizio
pagina
Grafismo
Bandiera:
quando
la giustezza è allineata da un lato mentre dall'altro non
è giustificata.
Carattere (nomenclatura):
è l'insieme delle lettere dell'alfabeto studiate
e disegnate appositamente per la stampa. Sulla base delle caratteristiche
delle aste e dei tratti i caratteri si distinguono in quattro gruppi:
1. romano antico poca differenza di spessore tra aste grosse e sottili
accentuate raccordate alle aste in modo curvilineo;
2. romano moderno grande differenza di spessore sottili raccordate
alle aste con minima curvatura;
3. egiziano nessuna differenza di spessore nessuna differenza di
spessore rispetto alle aste e raccordo rettilineo;
4. lineare-bastone nessuna differenza di spessore mancanza di grazie.
Canale:
lieve scanalatura che si trova sotto il piede di
ogni fusto di carattere.
Corpo:
in un carattere la massima distanza tra la spalla
superiore e la spalla inferiore del parallelepipedo metallico su
cui è fusa la lettera.
Larghezza:
misura del fusto del caratterini ampiezza.
Occhio:
è l'impronta stampata della lettera, è cioè
la parte in rilievo di un carattere tipografico.
Piede:
base del fusto del carattere tipografico.
Spalla (inferiore o superiore):
nella faccia superiore del fusto del carattere tipografico
parte non occupata dall'occhio della lettera.
Tacca:
taglio fatto sul fusto del carattere a poca distanza
dal piede dello stesso e che indicava al compositore il giusto senso
con cui doveva "prendere in mano" la lettera dallo scompartimento
della cassa tipografica per portarla sul compositoio.
Forma ortografica:
indica se l'alfabeto è maiuscolo o minuscolo.
Pendenza:
rapporto tra l'asse delle aste e la riga.
Tono:
valore chiaroscurale della lettera.
Grazie:
tratti terminali della lettera posti con funzione
prevalentemente decorativa.
Stile:
modo di esprimersi di un'epoca attraverso il disegno
delle lettere. Ad esempio ci sono stili medievali, lapidari, bodoniani,
ornati. Lo stile liberty o floreale è un particolare tipo
di ornato in voga agli inizi del novecento.
Centrato:
quando la lunghezza delle righe è allineata
sull'asse centrale della giustezza.
Definizione (alta):
precisione delle linee di un retino fotografico.
Elzeviro:
1. volume stampato nelle officine degli Elzevir;
2. nome dei caratteri che Van Dyck incise per gli Elzevir;
3. articolo d'argomento artistico, storico, letterario, o anche
recensione o racconti che un giornale pubblica in apertura di terza
pagina, generalmente stampato con il carattere omonimo. Fregio:
sono decorazioni realizzate con linee elaborate di
diverso spessore o con disegni.
Giustezza:
è la lunghezza stabilita in righe tipografiche di una riga
di testo composta.
Giustificato:
quando la giustezza è allineata su entrambe i lati.
Interlinea:
spazio interposto tra una linea di testo e la successiva in senso
verticale.
Punto tipografico:
unità di misura tipografico pari a mm. 0,37593986
Inizio
pagina
Stampato
Affiche:
manifest.
Bianca:
poiché il foglio macchina viene stampato su
entrambe i lati, si definisce "bianca" il passaggio di
stampa che imprime un lato del foglio e "volta" il successivo
passaggio che imprime il lato opposto. Viene considerato "bianca"
il lato dove appare la prima pagina della segnatura. Brossura:
tipo di legatura economica in cui la copertina è
in semplice carta pesante o "rustica"; 2. tipo di legatura
economica in cui i fogli non sono cuciti ma incollati con uno speciale
procedimento.
Colophon:
voce greca che significa compimento, chiusura. E'
cosiddetta nei manoscritti l'annotazione terminale recante i nomi
dell'autore, dell'amanuense o stampatore, il luogo e la data di
pubblicazione; nei libri moderni la medesima cosa introdotta dalla
forma "finito di stampare" collocata al termine del libro.
Filigrana:
contrassegno o marca che i fabbricanti di carta usarono fin dai
tempi più antichi per contraddistinguere i prodotti delle
loro cartiere. Sono così chiamati anche la figura o il disegno
che contraddistingue le varie qualità o i vari formati della
carta.
Foglio macchina:
è il foglio nel formato intonso, che esce dalla macchina
da stampa.
Formato di pagina:
è la dimensione standard di un foglio. Fu Giorgio Cristoforo
Lichtenberg (1742 - 1799) che propose formati unificati per tutti
i fogli d'uso pubblico, il cui principio si basava sulle misure
di un foglio avente l'area di 1 m. quadrato, con rapporto tra i
lati di 1:_2. Il formato base risulta così essere un rettangolo
di lati 84,1 x 118,9 cm. Successivamente nel 1922 e poi nel 1934
tale proposta fu assunta ufficialmente dalla Federazione Internazionale
delle Associazioni Nazionali di Normalizzazione ISO e il formato
UNI fu utilizzato sia dai produttori di carta che nella stesura
e nella corrispondenza di atti privati e pubblici.
Grammatura:
una delle proprietà fisico - chimiche della carta ovvero
il peso per metro quadrato espresso in grammi. Incollaggio: operazione
funzionale a far aderire con colle due parti separate; Si usa particolarmente
in legatoria nella rilegatura di carte o tele su piani di volumi,
di dorsi a libri, ecc. Libro (nomenclatura:
frontespizio, dorso, piatto, unghia dei piatti, risguardo):
insieme di fogli stampati, legati e protetti dalla copertina.
Capitello:
bordatura in tessuto o in pelle applicata in testa o al piede del
dorso di un volume rilegato.
Dorso:
striscia di tela che unisce i due piatti della copertina di un libro.
Frontespizio:
facciata principale del libro che contiene il nome dell'autore,
il titolo dell'opera, l'editore, il logotipo.
Occhietto od occhiello:
titolo del volume che un tempo veniva racchiuso in un ovale.
Pagine di rispetto:
due facciate bianche inserite oltre ai risguardi nelle edizioni
di un certo valore.
Piatto:
ciascuno dei due cartoni di una copertina.
Retro frontespizio:
pagina che raccoglie tutti i dati inerenti all'opera come proprietà
letteraria, imprimatur, data e numero di edizione, officina grafica
e nome dei collaboratori esecutivi dell'edizione.
Risguardo:
foglio posto all'inizio e alla fine di un libro, che copre da una
parte il cartone della copertina e dall'altra i fogli di apertura
e di chiusura del volume.
Sovraccoperta:
foglio di carta in genere plasticata, avvolto attorno al volume
per proteggere la copertina.
Liflet:
volantino Manifesto: foglio stampato e affisso in luogo pubblico
al fine di far conoscere alla collettività un fatto, un prodotto,
un programma.
Piegatura nomenclatura (cartesino, ottavo,
sedicesimo):
poichè per ragioni di economicità un libro non può
essere stampato una pagina alla volta, le pagine vengono disposte
nella forma di stampa secondo una prestabilita progressione numerica.
Negli stampati ogni foglio macchina reca una "segnatura"
(vd.) di un determinato numero di pagine a seconda dei diversi formati
e delle sequenze delle pieghe. Si dice cartesino il fascicolo formato
da 4 pagine (1 piega); ottavo il fascicolo formato da 8 pagine (2
pieghe); sedicesimo il fascicolo formato da 16 pagine (3 pieghe).
Poster:
manifesto.
Rilievo:
parte rilevata che risalta dal piano di una copertina di libro.
Volantino:
foglietto volante distribuito al pubblico, contenente informazioni
di vario genere, propaganda, pubblicità.
Volta:
poiché il foglio macchia viene stampato su entrambe i lati,
si definisce "bianca" il passaggio di stampa che imprime
un lato del foglio e "volta" il successivo passaggio che
imprime il lato opposto.
Inizio
pagina
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