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La
mostra dietro le fresche immagini duna vecchia vita,
ospitata nei locali del Palazzo Burovich de Zmajevich di Casarsa
della Delizia, è stata fortemente voluta dallAmministrazione
Comunale ed ha trovato immediato sostegno da parte della Provincia
di Pordenone fin dalle prime fasi progettuali. Le ragioni di tale
entusiasmo trovano fondamento nel grande valore artistico delle
opere esposte che permettono, più in generale, di ammirare
nuovamente lo spessore stilistico di Federico De Rocco. Infatti,
lartista sanvitese prematuramente scomparso nel 1962
è già stato oggetto di retrospettive nel territorio
provinciale (nel 1969 a Pordenone, nel 1983 a San Vito al Tagliamento
e nel 1993 a Cordovado), però in questa occasione ci troviamo
di fronte ad una rassegna quanto mai ricca di opere relative alla
sua produzione, partendo dai primi lavori degli anni 30 fino
alla maturità artistica.
In questo percorso cronologico vengono passati in rassegna i nuclei
principali della sua evoluzione artistica. La visione della mostra,
e la successiva lettura di questa monografia che presenta un ampio
repertorio iconografico comprendente anche opere non esposte, confermano
che Federico De Rocco è stato un artista di grande levatura,
che occupa un posto di rilievo nel panorama della pittura italiana
del suo tempo. Lasciando il giudizio artistico agli appassionati
ed esperti del settore, ci piace ricordare in questa occasione che
Casarsa della Delizia vide consolidarsi un profondo legame culturale
e di sincera amicizia tra lartista e il giovane Pier Paolo
Pasolini. Il poeta casarsese non nascose mai lammirazione
nei confronti dellamico pittore e il risultato di tale comunione
intellettuale si concretizzò allinterno dellAcademiuta
di Lenga Furlana negli anni 40. Per tale ragione la Città
di Casarsa della Delizia e la Provincia di Pordenone auspicano che,
a prosieguo di tale mostra, lopera di De Rocco venga adeguatamente
documentata nel Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Casarsa
della Delizia.
La realizzazione di unesposizione di tale portata ha bisogno
dellaiuto di molte forze; ringraziamo, quindi, tutti coloro
che a diverso titolo hanno contribuito alla riuscita finale: il
curatore della mostra e della presente monografia, tutti i Musei,
i collezionisti e gli Enti pubblici e privati che hanno prestato
i propri quadri e che hanno collaborato alla realizzazione di questa
iniziativa. La disponibilità dimostrata in questa occasione
è la prova confortante dellaffetto che Federico De
Rocco riesce ancora a suscitare.
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